| daniele's profileio,me&daniPhotosBlogLists | Help |
|
June 05 Dalla Fenomenologia di Hegel al cambiamento di personale dell'autogrill di Muggiano Est LXXIIInvertire la rotta. Cambiare completamente il proprio punto di vista, andare contro le proprie idee. Pensarla in modo diverso, scovare le idee che non avresti mai preso in considerazione. Che cosa devo fare? Non lo so. Non lo so proprio; non so nemmeno da dove ripartire, non capisco a che cosa devo puntare. In poco tempo è cambiato tutto; in poco tempo sono cambiato, siamo cambiati e il mondo non sembra dare segni di aver colto questo cambiamento. Il calendario va avanti allo stesso modo, non si ferma mai a chiedere spiegazioni. L'importante è strappare la pagina dei giorni che passano e vedere quale sarà il santo del giorno dopo o la frase o la ricetta. O il compleanno. Quello che deve avvenire è scritto qualche pagina avanti, ma ben presto diventa carta accartocciata nel cestino e tutto avviene molto rapidamente. Tutto è già accaduto: la parte migliore è aspettare. La parte migliore è andare a letto la sera prima di quel giorno che aspetti. La parte migliore è saper attendere e gustarsi le ore di attesa, provare a immaginare come sarà. Poi ci sono solo i ricordi e i rimpianti di come poteva essere e di come non è stato. E allora sono fotografie, sono lettere, sono ricordi. Tutti dentro scatole, dentro memorie di computer, di telefoni, sparsi per la casa, ovunque. Da nessuna parte. Non sai nemmeno da dove ricominciare. Chiedere di rifare, di ripetersi. Una ripetizione che non sarà mai uguale, perché il presente è effimero. Il presente quasi non esiste. C'è solo il passato o il futuro. Il passato già non c'è, il futuro ancora non c'è. Siamo in mezzo a questo scontro di tempo. Le emozioni ci colpiscono e scolpiscono i nostri ricordi. Viaggiamo in avanti guardandoci solo indietro. E' passato un anno e non riesco a crederci. E' passato un anno, ma non so quantificarlo; non sono in grado di dire che cosa sia successo. Forse ho sognato, forse sto sognando. Forse sono troppo stupido; sono troppo al di là delle cose. Un nuovo compleanno, un nuovo anno. Ma è davvero andata così, di nuovo? Sto toccando il fondo; sempre più giù, sempre più su. Su e giù dentro un gioco del destino che nessuno controlla e che tutti conoscono. Su e giù sull'altalena della vita. Un moto continuo che non ha spiegazioni, non ha regole e non guarda in faccia a nessuno. Tutto deve finire, forse è già finito prima ancora di cominciare, perché quello che importa è l'attesa. Sto ad aspettare allora, per poi ricadere e trovarmi in fondo al nulla. Per trovarmi a pensare, come sempre e mai concludere. Per trovarmi a ridere di me stesso, mentre il mondo va molto più veloce verso il futuro senza pensare. Perché forse è giusto così, e io rimango sempre indietro. E le scatole si riempiono di ricordi. E il mio sguardo è rivolto sempre verso il passato. Verso il 22. Svegliati dani, ormai sono già 23. Comments (1)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://spyro131dani.spaces.live.com/blog/cns!738F3BD90E3F2F7D!2128.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|